Proviamo a riassumere. Prendo medicine normalmente utilizzate per la cura dell'epilessia. Mi furono date erroneamente da un medico troppo zelante, dopo un mio misterioso svenimento. Lo interpretò come crisi epilettica e giù medicine. Mi fu troppo tardi detto che per iniziare questo tipo di cura si aspettano almeno due o tre crisi perchè una persona può tranquillamente avere una crisi nell'adolescenza (come accadde a me) e poi nulla per il resto della propria vita. Ma ormai il dado era tratto. Quando scoprì questo (un grazie al Dott. che mi ha rovinata, clap clap) era tardi. Il mio corpo è "drogato" e non sono riuscita ad interrompere (per quanto il periodo in cui diminuì drasticamente il dosaggio io lo ricordi come uno dei migliori della mia vita, ero sveglia, scattante, pimpante) perchè il mio corpo aveva bisogno di quella pastiglia...
Gli anni sono passati prendendo diligentemente la pastiglia tutti i giorni.
Ora, che vorrei un figlio, sono stata dalla mia ginecologa che mi ha detto che dal suo punto di vista sono perfetta (non lo sarò fuori, ma dentro Sì) e mi ha dato il nominativo di un medico che ha aiutato altre sue pazienti a smettere la mia pastiglia (passando ad un'altra meno nociva per un ipotetico pupo).
Ne parlo con mia madre ed iniziano le urla "quell'ospedale non mi piace", "la tua ginecologa non mi piace, ha programmato il cesario della nuora di tizia in anticipo" (nb è una delle migliori della mia città), "devi andare dal dott. x (esperto di epilessia da 400 euro a botta) sono 3 delle frasi che ho sentito..
Mi sento ferita (pretende di saperne, con la 3°media , più della mia ginecologa??). Cerco di farmi capire. Chiedo anche alla mia ginecologa se le venisse in mente un nome alternativo a quello comunicatomi, ma mi dice che deve pensarci...
Dopo un mese decido di chiamare il primo nominativo che mi è stato dato, lo dico alle 1230 a mia mamma, tra un discorso e l'altro, lei mi pare tranquilla....Dopo pranzo chiamo e prendo appuntamento: il tempo passa e voglio iniziare a provare a fare un bambino....
Ne sono felice. Mi sembra di aver fatto un altro piccolo passo verso di lui/lei. Chiamo mia mamma per dirle che la settimana prossima cio vado. Mi sento felice...e Lei mi investe a urla, dicendomi che io devo parlare solo con un esperto in Epilessia (un neurologo che insegna Neurologia all'università deve essere un emerito coglione per lei)...il risultato è che me ne ha dette tante che mi sono salite agli occhi le lacrime...
Come fanno, le persone che amiamo a distruggerci così...??
L'immagine non c'entra nulla, ma è così per ricordarmi il fine di sto casino