martedì 29 maggio 2012

Fallite o Vincenti??

Oggi nel blog di Crisde si parla di questo. E io ho iniziato a rimuginarci. Chi decide se siamo fallite o vincenti?? Chi decide se ci rispecchiamo nell'immagine delle donne bellissime, dal tacco 12, la piega perfetta e il rossetto mai sbavato o in quella delle donne che arrivano in ufficio con le macchie di rigurgito dei figli sul bavero della giacca?? Gli altri? la società? Il nostro conto in banca?
La risposta dovrebbe essere NOI. Ma l'idea che abbiamo di noi si modifica in base a come vivono gli altri e a come ci vedono gli altri.

Io faccio un lavoro che a volte mi garba e a volte  non mi esalta, ma ho la fortuna di lavorare con un paio di fantastiche persone . Un lavoro che è un posto sicuro. La ditta è (per ora) florida. Ho uno strano parttime che mi permette di stare con mia figlia e coccolarmela quelle 2 ore in più al giorno. Non prendo milioni ma non prendo nemmeno male.  Sono soddisfatta. Certo da fuori il mio non è un lavoro figo. Il posto di lavoro è in una ditta, in un capannone, in una città di provincia. Il mio dress code è molto easy. Mi vedrete in tacco 12 e giacca elegante SE dobbiamo ricevere qualche cliente. Se no, pure il mio capo over 70, d'estate si presenta in bermuda! Oggi sono vestita in jeans, polo, ballerine e giacca...niente tacco ...Qui faccio un po' di tutto. Rispondo al telefono, gestico i clienti, la prima assistenza, spesso organizzo i trasporti, inserisco ordini conferme ecc... Se è necessario però faccio anche cose che mal si addicono ad una laureata (questa me la son sentita dire) come pulire la macchina del caffè(se la donna delle pulizie  non lo fa mai..tocca a noi) o portare un caffè se il capo è con un cliente importante (accade una volta al mese, lo si accetta). La mia ditta non organizza cene di gala o party. Se si va a mangiar fuori con la ditta si va in agriturismi o a Natale ci troviamo tutti in ufficio a mangiare il panettone.  Ok, da fuori non è un lavoro figo. Ma è un lavoro. Di quelli che in banca ti fanno avere il mutuo.

Poi mi guardo intorno e penso che il mio lavoro non è chic. Me lo hanno detto delle mie amiche che possono vantare lavori fighissssssimi  nella bella e scintillante Milano. Hanno per intenderci quei lavori con cui riempirsi la bocca (cosa che trovo snervante) quando si è in compagnia, sono in  uffici che a Natale organizzano party in lussuosi ristoranti e party per i clienti.   Un lavoro che ti fa dire "tra i nostri clienti abbiamo tizio caio e sempronio". Poi gratti e sotto sotto scopri che spesso per vivere, per inseguire quei lavori strafighi hanno messo da parte gli affetti (una mia amica che è una supermanager è arrivata in alto, prenderà in un mese quanto me in un anno, ma  fa orari disumani da almeno 20anni, restando in ufficio fino alle 11, e con quella vita, come fai a farti una famiglia??). Una che si vanta come se facesse tutto lei è ancora a progetto a 36anni (e  manco i contributi le versano), fa orari disumani e prende meno di me che lavoro part-time. Gratti e scopri che non si può fare una famiglia o comperare una casa. Che non sa dove sarà domani (per carità nessuno lo sa). Scopri che i bei vestiti che mette durante la settimana per il dress code aziendale, li regala mamma perchè vivere a Milano, in affitto le assorbe tutto lo stipendio...

Questo discorso per dire cosa?? Che siamo tutte fallite e tutte vincenti. Che non esiste la donna tacco12 sempre perfetta. Forse esiste ma pure lei ha dovuto rinunciare a qualcosa. La donna in carriera, che lavora in un ufficio figo, sempre impeccabile, con due figli che riesce a crescere e godersi, un marito innamorato e una casa perfetta NON Esiste...La vita è fatta di priorità...e noi donne spesso dobbiamo scegliere

 

 

 

12 commenti:

  1. a me piacerebbe un posto come il tuo..lo avevo ed era figo. imparavo ogni giorno. poi i maledetti soldi mi hanno fatto accettare altro ed ecco qua. cmq il tacco 12 non lo porto e non lo porterò mai, anche se me lo chiedono io mi rifiuto.

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  2. @alina a me avvertono "domani viene tizio in ditta" che vuol dire "non ti presentare con la tshirt con su kermit"...

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  3. siccome io non credo di essere ciò che indosso, non mi piego. porto la camicia tutti i giorni perciò..non rompessero!

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  4. Spesso dietro i lavori fighi c'è gente esausta: 24h di lavoro, sempre perfetti, sempre al massimo, sempre in tiro. Guadagni tanto, vero, ma tutto il resto?
    Io sono ancora studentessa, lavoro nei week end e non faccio un lavoro figo o chic, in quanto sto alle casse del supermarket, però io in futuro vorrei tanto un lavoro come il tuo, dove impari, hai le tue responsabilità ma anche tempo per gli affetti.

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  5. BAh! mi sembrano coraggiose le tue amiche, soprattutto nel giudicare le vite altrui.
    Sa un po' (tanto) di volpe ed uva no?
    Con questo capita a tutti e in moltissime occasioni.
    IL giochino "sono meglio di te", va di moda e, ogni tanto, ci giochiamo tutti, anche inconsapevolmente.
    Per dire: anch'io ho assaggiato come puoi immaginare le "carriere in studi prestigiosi" altrui. Sono belle da lontano spesso. Da parecchio lontano. E non sempre il peggio è il trattamento economico.
    Ho assaggiato anche il "tempo per me e per la famiglia", gli abiti più alla moda, il corpo più bello, l'opinione più (come potrei dire?)in voga.
    Ho anche dato, a volte perchè so essere una merda, più spesso senza volere.
    Non sono così ingenua da ritenere che lontano, da parecchio lontano, la mia vita possa a qualcuno apparire invidiabile. Oltretutto vivo in un paese e quindi, tipo, casa di sicuro me l'hanno comprata, i figli me li crescono, in studio vengo per aiutare mio marito e via andare.
    Tutto sommato, chissenefrega mi pare un buon motto.

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  6. PS: ah se ti dicono che stanno in ufficio anche 20 ore tu cerca di capire che, appunto, ci stanno. Non macinano lavoro per 20 ore. Nessuno lo fa. E' che spesso in certi posti semplicemente devi esserci.
    Una mia amica doveva persino avvertire se, all'ora di pranzo, andava a fare la cera perchè dov'era c'era l'uso di mangiare tutti insieme, al ristorante sotto l'ufficio previa comunciazione telefonica delle comande

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  7. Vi dirò... io lavoro da sola all'interno di un gruppo medio che a sua volta rappresenta una grossa realtà che mi ignora e mi considera un moscerino della frutta.
    Tra i colleghi cerco di dare il massimo, primo per me stessa e poi per le mie tasche. Se non lavoro 20h al giorno non porto nulla a casa. I sacrifici li faccio e ne pago lo scotto caro e amaro, lo sapete tutte perché mi lamento 9 volte su 10. Io penso che il lavoro figo sia quello che ti fa stare bene, che ti fa sentire realizzata e potrebbe anche essere raccogliere pomodori o curare i bozzoli del baco da seta, fare la shampista o qualsiasi altra cosa che in cuor nostro sentiamo autenticamente rappresentarci.
    Mia madre e mia sorella sono insegnanti e lo fanno con amore e passione, indipendentemente dalla struttura dove operano, dal ministero e dalle cene e dai colleghi... di certo non è un lavoro figo neppure il loro, ma nell'insieme si sentono vincenti almeno in questo.

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  8. allora,
    ho letto il tuo post che per altro condivido appieno!
    e sono riandata a rilegge quello scritto dalla giornalista di MC e da me postato;
    penso che il senso di quel post sia stato un tantino stravolto....
    dire che in quell' ariticolo tutto ciò che viene fuori è SOLO che le donne fighe ben vestite sopra ai tacchi sono vincenti e che quelle meno patinate sono perdenti mi sembra un po riduttivvo di ciò che si estrinseca tra le righe dell' aricolo...
    io c' ho soprattutto che c' è un nuovo genere di donna in questo momento un confuso, nella società, una donna a metà tra la strafiga e la sfigata, una donna che è diventata molto flessibile e ha imparato benissimo a rimbalzare tra ciò che vorrebbe fare e ciò che riesce a fare perchè il mercato le offre una serie litata di opportunità!
    per inciso, per quanto mi riguarda io una vita come la tua Char me la sogno e me la sospiro con un magari grande come una casa! e non credo ci sia bisogno che ti spieghe cosa e perchè "t' invidio" nel senso buono OVVIO...e con questo, tanto per non essere fraintesa, ci tengo a chiarire che non è che io penso che tu non abbia le tue difficoltà, sia chiaro!
    però se ti frustra vedere che ti restano solo 500 euro nel conto pensa come mi sento io che tra un po di euro nel conto ce n' ho zero!
    io per un posto in ufficio, e al diavolo la moda, anche come segretaria persino tra i camionisti ci metterei la firma!
    di figli e matrimonio adesso non ne parlamo che in QUESTO MOMENTO E' UNA QUESTIONE DOLENTE!

    quello che sfugge è che si sta parlando di vita normale, di lavori normali e non di "olimpo degli Dei" che però oggi sono un miraggio per molte ragazze come me...

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  9. @Crisde se ti consola ho sul conto 500 euro perchè oggi arriva la rata del mutuo e vado a 100:))quindi a fine mese arrivo alla pari...:)) cmq è vero.. 10anni fa il sogno era il lavoro nella moda, nella finanza, nella pubblicità. ora il sogno è il posto fisso qualunque esso sia..

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  10. io dopotutto vorrei solo un po di tranquillità e poter vivere facendo i programmi di cui la mia vita aha diritto: vedi luca mi ha regalato una promessa d' amore ma chiaramente senza la mia sicurezza economica non se la sente di sposarsi...come dargli torto?

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  11. tu sei sicuramente vincente, credimi! che tristezza che mi fanno queste tue amiche, scusami se te lo dico. dalle tue parole, dimostrano di essere materialiste (vabbè l'unico modo per ripiegare sul fatto che nn hanno affetti) e un pò squallide dal punto di vista emotivo. della serie: meglio l'apparenza che l'essenza. ma poi che t frega se il tuo lavoro non è chic? ma poi nn avevo mai sentito usare qst aggettivo per un lavoro... bah! da quello che scrivi, almeno mi sembri serena e felice e nn esaurita per i ritmi incessanti del lavoro! ti abbraccio

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  12. @robertaangilieri no no fanno un pelino di tristezza pure a me..

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